EVENTI
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Gli eventi sono una parte del progetto BOCCASCENA, complementare ai workshop e ai processi sperimentali avviati. Proseguiranno anche in autunno nei mesi di settembre, ottobre e novembre.
Tutti gli eventi sono previsti nel capannone Sezione Officine (n°32) e area antistante, presso Forte Marghera, via Forte Marghera 30, Mestre. In tutti gli eventi sono coinvolti artisti locali in performance che legano sperimentazione musicale a quella performativa e site-specific.
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PROGRAMMA APRILE - GIUGNO 2026
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Domenica 12 aprile - ore 18:30
OUVERTURE Performance site-specific per corpi, voci, musica Con la partecipazione di un gruppo di artisti locali, performer e musicisti Giovedì 23 aprile - ore 20:30 Lori Goldston Concerto Giovedì 30 aprile - ore 20:30 YOUNG MAN di BalletBoyz Screendance a cura di Giovanna Pesce Dalla Francesca / Drupa Center Venerdì 1 - ore 18:30 Sabato 2 e domenica 3 maggio - ore 17:00 BEST OF E-MOTION Selezione di cortometraggi a cura del festival Stop Emotion Days in collaborazione con Anim’Arte Venerdì 15 maggio - ore 21:00 Iako Concerto Sabato 13 giugno - ore 21:00 Rareş Concerto |
Scopri tutti gli eventi qui sotto!
Domenica 12 aprile - ore 18:30
OVERTURE
Performance site-specific per corpi, voci e musica
Con: Alberto Pagliuca, Alvise Gioli, Anna Romeo, Anna Trotter, Benedetta Acerbi, Carlotta Riva, Catalina Mazilo, Cecilia Carmine, Emanuele Wiltsch Barberio, Giacomo Salis, Giovanni Paladini, Giulia De Toni, Gregorio Verdi, Ilaria Foroni, Laura Marcon, Lucia Di Pietro, Maria Bincoletto, Maria Roveran, Niccolò Boscolo Cegion, Riccardo Silenzi, Tommaso Giacomin, Trevor Louw, Vittorio Tommasi
OUVERTURE inaugura un nuovo calendario sperimentale dedicato alle arti performative. Attraverso l'intreccio di suono, corpo e spazio, un collettivo di artisti locali trasformerà l'ambiente in un tempo sospeso. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma esplorerà lo spazio immergendosi liberamente tra le azioni in corso. Frutto di una co-progettazione, l'evento mette al centro l'urgenza di creare insieme, usando l'arte per risvegliare sensibilità e dare nuovi significati ai luoghi che abitiamo.
OVERTURE
Performance site-specific per corpi, voci e musica
Con: Alberto Pagliuca, Alvise Gioli, Anna Romeo, Anna Trotter, Benedetta Acerbi, Carlotta Riva, Catalina Mazilo, Cecilia Carmine, Emanuele Wiltsch Barberio, Giacomo Salis, Giovanni Paladini, Giulia De Toni, Gregorio Verdi, Ilaria Foroni, Laura Marcon, Lucia Di Pietro, Maria Bincoletto, Maria Roveran, Niccolò Boscolo Cegion, Riccardo Silenzi, Tommaso Giacomin, Trevor Louw, Vittorio Tommasi
OUVERTURE inaugura un nuovo calendario sperimentale dedicato alle arti performative. Attraverso l'intreccio di suono, corpo e spazio, un collettivo di artisti locali trasformerà l'ambiente in un tempo sospeso. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma esplorerà lo spazio immergendosi liberamente tra le azioni in corso. Frutto di una co-progettazione, l'evento mette al centro l'urgenza di creare insieme, usando l'arte per risvegliare sensibilità e dare nuovi significati ai luoghi che abitiamo.
Giovedì 23 aprile - ore 20:30
Lori Goldston
Concerto
Violoncellista, compositrice e improvvisatrice statunitense che ha saputo abbattere ogni barriera tra i generi musicali, diventando una figura di culto della scena di Seattle. Formatasi in ambito classico ma profondamente influenzata dal punk e dalla musica d'avanguardia, la Goldston è celebre a livello mondiale per la sua storica collaborazione con i Nirvana: fu proprio lei ad accompagnare la band di Kurt Cobain durante il leggendario tour di "In Utero" e nella storica registrazione dell'album "MTV Unplugged in New York" (1993). Il suo violoncello, capace di farsi ruvido o struggente, è diventato parte integrante di quell'estetica sonora, regalando una profondità cameristica ai classici del grunge. Tuttavia, ridurre la sua carriera ai soli anni '90 sarebbe limitante. Goldston è una ricercatrice instancabile che ha collaborato con artisti del calibro di Earth (pionieri del drone-doom), David Byrne, Cat Power e i maestri del jazz d'avanguardia. La sua tecnica è caratterizzata da un uso libero dello strumento, che spazia da melodie eteree a distorsioni feroci, spesso arricchite da pedali ed elettronica. Oltre all'attività con le band, è una rinomata compositrice di colonne sonore per il cinema muto, il teatro e la danza contemporanea, dove il suo violoncello agisce come un narratore invisibile.
Lori Goldston
Concerto
Violoncellista, compositrice e improvvisatrice statunitense che ha saputo abbattere ogni barriera tra i generi musicali, diventando una figura di culto della scena di Seattle. Formatasi in ambito classico ma profondamente influenzata dal punk e dalla musica d'avanguardia, la Goldston è celebre a livello mondiale per la sua storica collaborazione con i Nirvana: fu proprio lei ad accompagnare la band di Kurt Cobain durante il leggendario tour di "In Utero" e nella storica registrazione dell'album "MTV Unplugged in New York" (1993). Il suo violoncello, capace di farsi ruvido o struggente, è diventato parte integrante di quell'estetica sonora, regalando una profondità cameristica ai classici del grunge. Tuttavia, ridurre la sua carriera ai soli anni '90 sarebbe limitante. Goldston è una ricercatrice instancabile che ha collaborato con artisti del calibro di Earth (pionieri del drone-doom), David Byrne, Cat Power e i maestri del jazz d'avanguardia. La sua tecnica è caratterizzata da un uso libero dello strumento, che spazia da melodie eteree a distorsioni feroci, spesso arricchite da pedali ed elettronica. Oltre all'attività con le band, è una rinomata compositrice di colonne sonore per il cinema muto, il teatro e la danza contemporanea, dove il suo violoncello agisce come un narratore invisibile.
Giovedì 30 aprile - ore 20:30
YOUNG MAN
di BalletBoyz
Screendance a cura di Giovanna Pesce Dalla Francesca / Drupa Center
Regia: Michael Nunn
Coreografia: Iván Pérez
Sceneggiatura: Michael Nunn, William Trevitt
Durata: 1 ora e 11 minuti
Provenienza: Regno Unito
Lungometraggio che indaga l’esperienza interiore di giovani soldati immersi nella brutalità della guerra. Attraverso un linguaggio ibrido tra cinema, teatro e danza, il film intreccia la musica di Keaton Henson con la coreografia di Iván Pérez.
Un gruppo di uomini, unito dalla violenza cieca del conflitto, tenta di resistere alla disumanizzazione di un tempo fatto di combattimento e perdita. Interpretato dai danzatori dei BalletBoyz, il film nasce dall’omonimo spettacolo teatrale presentato in prima assoluta al Sadler’s Wells Theatre nel 2015.
Film vincitore dei premi Rose d’Or e Golden Prague nel 2017.
YOUNG MAN
di BalletBoyz
Screendance a cura di Giovanna Pesce Dalla Francesca / Drupa Center
Regia: Michael Nunn
Coreografia: Iván Pérez
Sceneggiatura: Michael Nunn, William Trevitt
Durata: 1 ora e 11 minuti
Provenienza: Regno Unito
Lungometraggio che indaga l’esperienza interiore di giovani soldati immersi nella brutalità della guerra. Attraverso un linguaggio ibrido tra cinema, teatro e danza, il film intreccia la musica di Keaton Henson con la coreografia di Iván Pérez.
Un gruppo di uomini, unito dalla violenza cieca del conflitto, tenta di resistere alla disumanizzazione di un tempo fatto di combattimento e perdita. Interpretato dai danzatori dei BalletBoyz, il film nasce dall’omonimo spettacolo teatrale presentato in prima assoluta al Sadler’s Wells Theatre nel 2015.
Film vincitore dei premi Rose d’Or e Golden Prague nel 2017.
Venerdì 1 maggio - ore 18:30
Sabato 2 - Domenica 3 maggio - ore 17:00
Best of e-Motion
A cura del festival Stop Emotion Days in collaborazione con Anim’Arte
Sabato 2 - Domenica 3 maggio - ore 17:00
Best of e-Motion
A cura del festival Stop Emotion Days in collaborazione con Anim’Arte
Venerdì 15 maggio - ore 21:00
Iako
Concerto
Produttore, cantante e polistrumentista nato a Venezia nel 1995, che si sta imponendo come uno dei nomi più interessanti della nuova elettronica "contaminata" italiana. Il grande pubblico lo ha conosciuto nel 2022 grazie alla partecipazione a X Factor, dove, sotto la guida di Rkomi, si è distinto per la capacità di rielaborare classici della musica italiana e internazionale attraverso un’estetica sonora scura, liquida e profondamente contemporanea.
L’inedito "Queen" (2022) ha segnato il suo debutto ufficiale, definendo un mix di elettronica scura e beat trip-hop. Successivamente, con brani come "I.A. (Intelligenza Artificiale)" e "Canzone di Novembre", ha esplorato il rapporto tra umano e sintetico, trattando temi futuristici con sensibilità cantautorale. Il culmine della sua prima fase creativa è rappresentato dal progetto "Oltremare", dove consolida il suo stile "liquid-pop".
Formatosi a Londra, dove ha assorbito le influenze della scena clubbing e del trip-hop, Iako non è un semplice interprete, ma un vero e proprio "architetto del suono" che fonde l'organicità della voce con architetture ritmiche ed elettroniche assolutamente personali.
Iako
Concerto
Produttore, cantante e polistrumentista nato a Venezia nel 1995, che si sta imponendo come uno dei nomi più interessanti della nuova elettronica "contaminata" italiana. Il grande pubblico lo ha conosciuto nel 2022 grazie alla partecipazione a X Factor, dove, sotto la guida di Rkomi, si è distinto per la capacità di rielaborare classici della musica italiana e internazionale attraverso un’estetica sonora scura, liquida e profondamente contemporanea.
L’inedito "Queen" (2022) ha segnato il suo debutto ufficiale, definendo un mix di elettronica scura e beat trip-hop. Successivamente, con brani come "I.A. (Intelligenza Artificiale)" e "Canzone di Novembre", ha esplorato il rapporto tra umano e sintetico, trattando temi futuristici con sensibilità cantautorale. Il culmine della sua prima fase creativa è rappresentato dal progetto "Oltremare", dove consolida il suo stile "liquid-pop".
Formatosi a Londra, dove ha assorbito le influenze della scena clubbing e del trip-hop, Iako non è un semplice interprete, ma un vero e proprio "architetto del suono" che fonde l'organicità della voce con architetture ritmiche ed elettroniche assolutamente personali.
Sabato 13 giugno - ore 21:00
Rares
Concerto
Classe 1997, è un musicista e cantante che usa la tecnologia per indagare l'emotività, rendendo ogni sua uscita un'esperienza sonora stratificata e fuori dagli schemi del pop tradizionale. Rappresenta una delle figure più atipiche e coraggiose del nuovo panorama musicale italiano. Nato nel 1997 e cresciuto a Marghera, si trasferisce successivamente a Bologna per studiare musica elettronica al Conservatorio, un passaggio che segnerà profondamente la sua identità sonora. Il suo esordio solista avviene nel 2020 con l’album "Curriculum Vitae", un lavoro che lo proietta immediatamente tra le promesse del cantautorato grazie a una voce calda e una scrittura intimista, capace di mescolare il soul con una sensibilità di scrittura inedita per la provincia veneta.
Tuttavia, Rareș rifiuta le etichette di genere. Dopo l’EP "Folk_2021", compie una svolta radicale con il secondo album, "Femmina" (2023). Qui la forma-canzone viene decostruita attraverso l’estetica hyper-pop e l’uso sperimentale di sintetizzatori e voci in falsetto. Il disco esplora la vulnerabilità e smantella gli stereotipi della mascolinità, muovendosi in un territorio dove l’elettronica da club incontra un lirismo quasi onirico. La sua capacità di abitare spazi sonori complessi lo ha portato a collaborazioni di alto profilo tra cui, nel 2024 quella di "MĀYĀ", l’album corale del producer Mace, dove partecipa al brano "STRANO DESERTO" insieme a Cosmo. In questa traccia, la vocalità liquida di Rareș funge da ponte tra le visioni psichedeliche di Mace e l’energia dance di Cosmo, confermandolo come un artista capace di dialogare con i vertici della produzione italiana senza mai perdere la propria impronta sperimentale.
Rares
Concerto
Classe 1997, è un musicista e cantante che usa la tecnologia per indagare l'emotività, rendendo ogni sua uscita un'esperienza sonora stratificata e fuori dagli schemi del pop tradizionale. Rappresenta una delle figure più atipiche e coraggiose del nuovo panorama musicale italiano. Nato nel 1997 e cresciuto a Marghera, si trasferisce successivamente a Bologna per studiare musica elettronica al Conservatorio, un passaggio che segnerà profondamente la sua identità sonora. Il suo esordio solista avviene nel 2020 con l’album "Curriculum Vitae", un lavoro che lo proietta immediatamente tra le promesse del cantautorato grazie a una voce calda e una scrittura intimista, capace di mescolare il soul con una sensibilità di scrittura inedita per la provincia veneta.
Tuttavia, Rareș rifiuta le etichette di genere. Dopo l’EP "Folk_2021", compie una svolta radicale con il secondo album, "Femmina" (2023). Qui la forma-canzone viene decostruita attraverso l’estetica hyper-pop e l’uso sperimentale di sintetizzatori e voci in falsetto. Il disco esplora la vulnerabilità e smantella gli stereotipi della mascolinità, muovendosi in un territorio dove l’elettronica da club incontra un lirismo quasi onirico. La sua capacità di abitare spazi sonori complessi lo ha portato a collaborazioni di alto profilo tra cui, nel 2024 quella di "MĀYĀ", l’album corale del producer Mace, dove partecipa al brano "STRANO DESERTO" insieme a Cosmo. In questa traccia, la vocalità liquida di Rareș funge da ponte tra le visioni psichedeliche di Mace e l’energia dance di Cosmo, confermandolo come un artista capace di dialogare con i vertici della produzione italiana senza mai perdere la propria impronta sperimentale.
Associazione di promozione sociale Live Arts Cultures ETS
C32 performing art work space
Forte Marghera, Mestre - Venezia
C32 performing art work space
Forte Marghera, Mestre - Venezia
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